Archivii mensili: Gennaio 2019

Frittelle di baccalà: la ricetta dei bocconcini di pesce fritti sfiziosi

Frittelle di baccalà: la ricetta dei bocconcini di pesce fritti sfiziosi

Facile 30min Per 6 persone

ingredienti

  • Filetti di baccalà dissalati 450 gr
  • Farina 00 150 gr • 750 kcal
  • Acqua ghiacciata 200 ml • 79 kcal
  • Lievito in polvere istantaneo per salato 2 gr
  • Prezzemolo tritato q.b. • 79 kcal
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b. • 79 kcal
  • Olio di semi d’arachide q.b. per friggere • 690 kcal

Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Le frittelle sono preparazioni sempre gradite, sia dolci che salate, che piacciono a grandi e piccini. Nella nostra ricetta prepareremo delle gustose frittelle di baccalà, un’alternativa sfiziosa al classico baccalà fritto che si prepara solitamente per il cenone della Vigilia. Potete preparare questi squisiti bocconcini come antipasto o finger food per deliziare i vostri ospiti in ogni occasione. La preparazione è davvero semplice: il baccalà dissalato sarà tagliato a pezzetti e passato in una pastella realizzata con farina, lievito in polvere, erbe aromatiche e acqua. I cubetti di merluzzo saranno poi fritti in abbondante olio caldo fino a doratura. Ecco come prepararle.

Come preparare le frittelle di baccalà

Private il vostro baccalà dissalato della pelle con l’aiuto di un coltello affilato, tagliatelo poi a pezzetti e sistematelo in una ciotola con il prezzemolo tritato. In un’altra ciotola mettete la farina e il lievito in polvere, aggiungete l’acqua ghiacciata e mescolate bene con una frusta fino ad ottenere una pastella liscia e senza grumi. Aggiungete poi il baccalà, salate, pepate, mescolate il tutto. Coprite con la pellicola trasparente e lasciate riposare per circa mezz’ora in un luogo fresco. Scaldate abbondante olio in un tegame capiente fino a quando l’olio non sarà caldo, ma non bollente: la temperatura ideale è 175° che potrete misurare con un termometro da cucina. Immergete i bocconcini di baccalà in pastella nell’olio caldo, pochi alla volta e friggete fino a farli dorare, girandoli spesso. Non appena le frittelle saranno ben dorate sollevatele con una schiumarola e adagiatele su carta assorbente, così da eliminare l’olio in eccesso. Le vostre frittelle di baccalà sono pronte per essere servite ben calde.

Consigli

Se avete a disposizione il baccalà non dissalati, fateli ammorbidire in acqua per 48 ore, così da eliminare tutto il sale.

Chi preferisce potrà anche sminuzzare il baccalà prima di aggiungerlo alla pastella per realizzare delle frittelle ancora più morbide, simili alle zeppole di pasta cresciute, le squisite frittelle salate tipiche della cucina povera napoletana

Potete sostituire il prezzemolo con la maggiorana o con l’erba aromatica che preferite. Inoltre potete utilizzare per la pastella acqua frizzante, sempre ghiacciata.

Per rendere ancora più gustose le vostre frittelle di baccalà potete aggiungere alla pastella delle olive nere sminuzzate oppure dei pomodori secchi.

Per conservare le frittelle di baccalà ben calde, potete sistemarle in coni di carta per fritti.

Fonte: Frittelle di baccalà: la ricetta dei bocconcini di pesce fritti sfiziosi

Limitiamo il consumo di carne, le tante alternative vegetali buone e sane

Limitiamo il consumo di carne, le tante alternative vegetali buone e sane

Limitare o annullare del tutto il consumo di carne porta grandi benefici non solo al nostro organismo, ma a tutto il pianeta che vede pesare su di se l’ingente costo ambientale degli allevamenti intensivi

Il consumo di carne in percentuale ormai spropositata quasi sempre continua ad essere un forte elemento di “disturbo” del benessere sociale globale, gli effetti fortemente negativi sulla salute sono largamente documentati da una lunghissima serie di ricerche scientifiche.

Realisticamente ne dobbiamo prendere atto e questo non significa automaticamente diventare consumatori vegetariani o vegani piuttosto di considerare in profondità il nostro stile alimentare sapendo quali limiti non dobbiamo cercare di superare se vogliamo bene al nostro organismo.

Ma il punto non è solo questo ci sono ad esempio considerazioni etiche che riguardano gli animali in se come esseri viventi degni di forte considerazione esistenziale.

Ancora più gravi e incisive sono però le conseguenze che l’allevamento intensivo di animali e l’impressionante consumo di risorse naturali hanno sull’ambiente.

La salute della terra ne risente in maniera allarmante e continuare di questo passo, come dalle ultime proiezioni sembra avverrà visto il crescere dei paesi meno sviluppati tendenzialmente “affamati” di carne vista erroneamente come principale alimento benefico, porterà a problemi ancora più ampi e drammatici.

Tanto da aver spinto una parlamentare britannica a chiedere l’introduzione di una tassa sulla carne per tentare di alleviare i danni sul cambiamento climatico in corso causati in buona percentuale dagli allevamenti intensivi e dagli stili alimentari che si basano sulla presenza quotidiana della carne nella dieta in tutte le sue molteplici forme.

Per ora una sorta di provocazione che però potrebbe diventare qualcosa di più visto che tutto questo desta molta preoccupazione a vari livelli.

Ma quali alternative abbiamo al consumo di carne che ancora viene visto da tanti come l’alimento più sbrigativo e veloce quando non si ha molto tempo in cucina?

Le alternative sono innumerevoli e molte possono essere messe in tavola con la stessa velocità con cui si cuoce una bistecca di carne.

Per prima cosa abbiamo i legumi e salvo fatto la migliore resa della versione secca messa a bagno e lessata da bisogna ammettere che quasi tutti mantengono un alto profilo anche nella veste in scatola o comunque conservata.

Ripassare in padella dei ceci già lessati con una base di aglio e erbe aromatiche con l’aggiunta di altri ortaggi a veloce cottura come le verdure a foglia verde e questione di una manciata di minuti.

Erbette e ceci trifolati con pinoli in piatto intero 518

La combinazione classica di uova e ingredienti vegetali che ritroviamo in molte proposte della cucina mediterranea è un’altra valida alternativa, uova e broccoletti ad esempio visto che ne siamo in stagione arricchiti da formaggio non troppo invasivo come la ricotta somma più fonti proteiche per piatti di gusto e soddisfazione.

Sformati, torte salate, flan, polpette vegetali e molto altro che è possibile preparare in largo anticipo e tenere pronti al consumo, addirittura con l’opzione di poter congelare e poi rapidamente far rinvenire in un normale forno di casa.

Non sottovalutiamo poi la triangolazione che vede la presenza di un alta percentuale di verdure abbinate a cereali in chicchi e frutta secca in guscio, qui proteine dei cereali e della frutta secca si sommano e danno un buon profilo nutrizionale arricchito da moltissimi altri elementi preziosi per la salute.

Un esempio sempre rimanendo in stagione è della buona scarola prima scottata a vapore, poi ripassata in padella con erbe aromatiche e buccia di arancia grattugiata, arricchita da un poco di farro lessato e completata da nocciole tritate, tanta scarola, una discreta presenza di farro, un più circoscritta di nocciole sono un’altra eccellente alternativa.

Ci sono poi alimenti più specificatamente funzionali oggi inquadrati come pure alternative alla carne: Essendo del tutto privo sia di grassi saturi, quindi di colesterolo e di(…) ” class=”glossaryLink”>tofu, È ideale per un’alimentazione vegetariana o di semplice riduzione di cibi(…) ” class=”glossaryLink”>seitan, Si presenta come un pane bianco appiattito e si consuma(…) ” class=”glossaryLink”>tempeh e altro di cui mi riservo di parlare appositamente.

Fonte: Limitiamo il consumo di carne, le tante alternative vegetali buone e sane

Nuovo Patto dei sindaci per il clima e l’energia, invito agli enti locali

Nuovo Patto dei sindaci per il clima e l’energia, invito agli enti locali

Con Delibera di Giunta n. 2297 del 27 dicembre 2018 (pdf, 404.8 KB) la Regione Emilia-Romagna ha approvato l’invito, rivolto ai Comuni e alle Unioni di Comuni, a manifestare entro e non oltre il 22 febbraio 2019 l’interesse all’adesione al nuovo Patto dei sindaci (pdf, 547.2 KB), prevedendo il sostegno all’avvio del percorso di definizione dei Piani di azione per l’Energia sostenibile e il Clima – Paesc attraverso un bando di successiva emanazione, le cui caratteristiche e risorse finanziarie saranno definite in base all’esito di questo avviso. L’adesione al nuovo Patto dei sindaci prevede l’impegno a presentare il Paesc per gli enti locali che hanno già aderito al Patto dei sindaci e redatto il Paes con gli obiettivi sottoscritti al 2020; è possibile implementare lo stesso con gli obiettivi al 2030 a partire dal monitoraggio completo (azioni ed emissioni) del Piano, prevedendo la strategia di adattamento come parte integrante del Paesc o sviluppata e integrata in un documento di pianificazione separata (Paes e strategia territoriale di adattamento climatico).

Domande di partecipazione

Con la partecipazione all’invito gli enti locali manifestano l’interesse ad aderire al nuovo Patto dei sindaci e a partecipare al bando regionale di sostegno alla realizzazione del Paesc, approvando in Consiglio comunale o di Unione l’adesione, prima della data di presentazione della domanda di contributo sul futuro bando. La partecipazione al futuro bando regionale comporterà l’impegno ad approvare in Consiglio comunale o di Unione il Paesc entro il 31 dicembre 2020, salvo eventuali proroghe autorizzate dalla Regione e non in contrasto con gli impegni sottoscritti dal firmatario con la Commissione europea. Il bando prevederà un contributo a fondo perduto, a forfait, in base al numero degli abitanti dell’ente partecipante. La domanda di partecipazione all’avviso deve essere presentata mediante posta certificata all’indirizzo e-mail di riferimento entro e non oltre il 22 febbraio 2019.

Il Patto dei sindaci

Il Patto dei sindaci è il più grande movimento internazionale che coinvolge le città in azioni a favore del clima e dell’energia. Il nuovo Patto dei sindaci per il Clima e l’Energia dell’UE riunisce migliaia di governi locali impegnati, su base volontaria, a implementare gli obiettivi comunitari. L’iniziativa è stata lanciata nel 2008 in Europa e ha riscontrato subito una significativa partecipazione, continuando oggi ad attirare nuovi enti locali e regionali anche al di fuori del territorio europeo. Nel 2015 la Commissione europea ha promosso il Patto dei sindaci per il clima e l’energia, in cui mitigazione e adattamento si integrano, assumendo l’obiettivo di riduzione del 40% di gas serra con orizzonte temporale al 2030 e di rafforzamento della resilienza al cambiamento climatico, in linea con gli obiettivi UE, nel Paesc.

Le azioni della Regione

Nel 2017 la Regione Emilia-Romagna ha approvato il Piano Energetico Regionale al 2030 – Per allineato agli obiettivi dell’Unione Europea al 2030, e il relativo Piano triennale di attuazione 2017-2019 (pdf, 5.7 MB), che dedica l’Asse 7 al ruolo degli enti locali e contiene indicazioni significative per le politiche energetiche dei Comuni.
Il 20 dicembre 2018 l’Assemblea legislativa ha approvato la Strategia unitaria di mitigazione e adattamento inserita nella Delibera di Giunta n. 1256 del 30 luglio 2018 (pdf, 2.7 MB), proponendo un documento che pone la Regione in prima linea contro gli effetti del cambiamento climatico, da convertire da problemi in opportunità di sviluppo del territorio.

Fonte:

Nuovo Patto dei sindaci per il clima e l’energia, invito agli enti locali

Nuovo Patto dei sindaci per il clima e l’energia, invito agli enti locali

Nuovo Patto dei sindaci per il clima e l’energia, invito agli enti locali

Con Delibera di Giunta n. 2297 del 27 dicembre 2018 (pdf, 404.8 KB) la Regione Emilia-Romagna ha approvato l’invito, rivolto ai Comuni e alle Unioni di Comuni, a manifestare entro e non oltre il 22 febbraio 2019 l’interesse all’adesione al nuovo Patto dei sindaci (pdf, 547.2 KB), prevedendo il sostegno all’avvio del percorso di definizione dei Piani di azione per l’Energia sostenibile e il Clima – Paesc attraverso un bando di successiva emanazione, le cui caratteristiche e risorse finanziarie saranno definite in base all’esito di questo avviso. L’adesione al nuovo Patto dei sindaci prevede l’impegno a presentare il Paesc per gli enti locali che hanno già aderito al Patto dei sindaci e redatto il Paes con gli obiettivi sottoscritti al 2020; è possibile implementare lo stesso con gli obiettivi al 2030 a partire dal monitoraggio completo (azioni ed emissioni) del Piano, prevedendo la strategia di adattamento come parte integrante del Paesc o sviluppata e integrata in un documento di pianificazione separata (Paes e strategia territoriale di adattamento climatico).

Domande di partecipazione

Con la partecipazione all’invito gli enti locali manifestano l’interesse ad aderire al nuovo Patto dei sindaci e a partecipare al bando regionale di sostegno alla realizzazione del Paesc, approvando in Consiglio comunale o di Unione l’adesione, prima della data di presentazione della domanda di contributo sul futuro bando. La partecipazione al futuro bando regionale comporterà l’impegno ad approvare in Consiglio comunale o di Unione il Paesc entro il 31 dicembre 2020, salvo eventuali proroghe autorizzate dalla Regione e non in contrasto con gli impegni sottoscritti dal firmatario con la Commissione europea. Il bando prevederà un contributo a fondo perduto, a forfait, in base al numero degli abitanti dell’ente partecipante. La domanda di partecipazione all’avviso deve essere presentata mediante posta certificata all’indirizzo e-mail di riferimento entro e non oltre il 22 febbraio 2019.

Il Patto dei sindaci

Il Patto dei sindaci è il più grande movimento internazionale che coinvolge le città in azioni a favore del clima e dell’energia. Il nuovo Patto dei sindaci per il Clima e l’Energia dell’UE riunisce migliaia di governi locali impegnati, su base volontaria, a implementare gli obiettivi comunitari. L’iniziativa è stata lanciata nel 2008 in Europa e ha riscontrato subito una significativa partecipazione, continuando oggi ad attirare nuovi enti locali e regionali anche al di fuori del territorio europeo. Nel 2015 la Commissione europea ha promosso il Patto dei sindaci per il clima e l’energia, in cui mitigazione e adattamento si integrano, assumendo l’obiettivo di riduzione del 40% di gas serra con orizzonte temporale al 2030 e di rafforzamento della resilienza al cambiamento climatico, in linea con gli obiettivi UE, nel Paesc.

Le azioni della Regione

Nel 2017 la Regione Emilia-Romagna ha approvato il Piano Energetico Regionale al 2030 – Per allineato agli obiettivi dell’Unione Europea al 2030, e il relativo Piano triennale di attuazione 2017-2019 (pdf, 5.7 MB), che dedica l’Asse 7 al ruolo degli enti locali e contiene indicazioni significative per le politiche energetiche dei Comuni.
Il 20 dicembre 2018 l’Assemblea legislativa ha approvato la Strategia unitaria di mitigazione e adattamento inserita nella Delibera di Giunta n. 1256 del 30 luglio 2018 (pdf, 2.7 MB), proponendo un documento che pone la Regione in prima linea contro gli effetti del cambiamento climatico, da convertire da problemi in opportunità di sviluppo del territorio.

Fonte:

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Nuovo Patto dei sindaci per il clima e l’energia, invito agli enti locali

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Con Delibera di Giunta n. 2297 del 27 dicembre 2018 (pdf, 404.8 KB) la Regione Emilia-Romagna ha approvato l’invito, rivolto ai Comuni e alle Unioni di Comuni, a manifestare entro e non oltre il 22 febbraio 2019 l’interesse all’adesione al nuovo Patto dei sindaci (pdf, 547.2 KB), prevedendo il sostegno all’avvio del percorso di definizione dei Piani di azione per l’Energia sostenibile e il Clima – Paesc attraverso un bando di successiva emanazione, le cui caratteristiche e risorse finanziarie saranno definite in base all’esito di questo avviso. L’adesione al nuovo Patto dei sindaci prevede l’impegno a presentare il Paesc per gli enti locali che hanno già aderito al Patto dei sindaci e redatto il Paes con gli obiettivi sottoscritti al 2020; è possibile implementare lo stesso con gli obiettivi al 2030 a partire dal monitoraggio completo (azioni ed emissioni) del Piano, prevedendo la strategia di adattamento come parte integrante del Paesc o sviluppata e integrata in un documento di pianificazione separata (Paes e strategia territoriale di adattamento climatico).

Domande di partecipazione

Con la partecipazione all’invito gli enti locali manifestano l’interesse ad aderire al nuovo Patto dei sindaci e a partecipare al bando regionale di sostegno alla realizzazione del Paesc, approvando in Consiglio comunale o di Unione l’adesione, prima della data di presentazione della domanda di contributo sul futuro bando. La partecipazione al futuro bando regionale comporterà l’impegno ad approvare in Consiglio comunale o di Unione il Paesc entro il 31 dicembre 2020, salvo eventuali proroghe autorizzate dalla Regione e non in contrasto con gli impegni sottoscritti dal firmatario con la Commissione europea. Il bando prevederà un contributo a fondo perduto, a forfait, in base al numero degli abitanti dell’ente partecipante. La domanda di partecipazione all’avviso deve essere presentata mediante posta certificata all’indirizzo e-mail di riferimento entro e non oltre il 22 febbraio 2019.

Il Patto dei sindaci

Il Patto dei sindaci è il più grande movimento internazionale che coinvolge le città in azioni a favore del clima e dell’energia. Il nuovo Patto dei sindaci per il Clima e l’Energia dell’UE riunisce migliaia di governi locali impegnati, su base volontaria, a implementare gli obiettivi comunitari. L’iniziativa è stata lanciata nel 2008 in Europa e ha riscontrato subito una significativa partecipazione, continuando oggi ad attirare nuovi enti locali e regionali anche al di fuori del territorio europeo. Nel 2015 la Commissione europea ha promosso il Patto dei sindaci per il clima e l’energia, in cui mitigazione e adattamento si integrano, assumendo l’obiettivo di riduzione del 40% di gas serra con orizzonte temporale al 2030 e di rafforzamento della resilienza al cambiamento climatico, in linea con gli obiettivi UE, nel Paesc.

Le azioni della Regione

Nel 2017 la Regione Emilia-Romagna ha approvato il Piano Energetico Regionale al 2030 – Per allineato agli obiettivi dell’Unione Europea al 2030, e il relativo Piano triennale di attuazione 2017-2019 (pdf, 5.7 MB), che dedica l’Asse 7 al ruolo degli enti locali e contiene indicazioni significative per le politiche energetiche dei Comuni.
Il 20 dicembre 2018 l’Assemblea legislativa ha approvato la Strategia unitaria di mitigazione e adattamento inserita nella Delibera di Giunta n. 1256 del 30 luglio 2018 (pdf, 2.7 MB), proponendo un documento che pone la Regione in prima linea contro gli effetti del cambiamento climatico, da convertire da problemi in opportunità di sviluppo del territorio.

Fonte:

Nuovo Patto dei sindaci per il clima e l’energia, invito agli enti locali

Nuovo Patto dei sindaci per il clima e l’energia, invito agli enti locali

Nuovo Patto dei sindaci per il clima e l’energia, invito agli enti locali

Con Delibera di Giunta n. 2297 del 27 dicembre 2018 la Regione Emilia-Romagna ha approvato l’invito, rivolto ai Comuni e alle Unioni di Comuni, a manifestare entro e non oltre il 22 febbraio 2019 l’interesse all’adesione al nuovo Patto dei sindaci (pdf, 547.2 KB), prevedendo il sostegno all’avvio del percorso di definizione dei Piani di azione per l’Energia sostenibile e il Clima – Paesc attraverso un bando di successiva emanazione, le cui caratteristiche e risorse finanziarie saranno definite in base all’esito di questo avviso. L’adesione al nuovo Patto dei sindaci prevede l’impegno a presentare il Paesc per gli enti locali che hanno già aderito al Patto dei sindaci e redatto il Paes con gli obiettivi sottoscritti al 2020; è possibile implementare lo stesso con gli obiettivi al 2030 a partire dal monitoraggio completo (azioni ed emissioni) del Piano, prevedendo la strategia di adattamento come parte integrante del Paesc o sviluppata e integrata in un documento di pianificazione separata (Paes e strategia territoriale di adattamento climatico).

Domande di partecipazione

Con la partecipazione all’invito gli enti locali manifestano l’interesse ad aderire al nuovo Patto dei sindaci e a partecipare al bando regionale di sostegno alla realizzazione del Paesc, approvando in Consiglio comunale o di Unione l’adesione, prima della data di presentazione della domanda di contributo sul futuro bando. La partecipazione al futuro bando regionale comporterà l’impegno ad approvare in Consiglio comunale o di Unione il Paesc entro il 31 dicembre 2020, salvo eventuali proroghe autorizzate dalla Regione e non in contrasto con gli impegni sottoscritti dal firmatario con la Commissione europea. Il bando prevederà un contributo a fondo perduto, a forfait, in base al numero degli abitanti dell’ente partecipante. La domanda di partecipazione all’avviso deve essere presentata mediante posta certificata all’indirizzo e-mail di riferimento entro e non oltre il 22 febbraio 2019.

Il Patto dei sindaci

Il Patto dei sindaci è il più grande movimento internazionale che coinvolge le città in azioni a favore del clima e dell’energia. Il nuovo Patto dei sindaci per il Clima e l’Energia dell’UE riunisce migliaia di governi locali impegnati, su base volontaria, a implementare gli obiettivi comunitari. L’iniziativa è stata lanciata nel 2008 in Europa e ha riscontrato subito una significativa partecipazione, continuando oggi ad attirare nuovi enti locali e regionali anche al di fuori del territorio europeo. Nel 2015 la Commissione europea ha promosso il Patto dei sindaci per il clima e l’energia, in cui mitigazione e adattamento si integrano, assumendo l’obiettivo di riduzione del 40% di gas serra con orizzonte temporale al 2030 e di rafforzamento della resilienza al cambiamento climatico, in linea con gli obiettivi UE, nel Paesc.

Le azioni della Regione

Nel 2017 la Regione Emilia-Romagna ha approvato il Piano Energetico Regionale al 2030 – Per allineato agli obiettivi dell’Unione Europea al 2030, e il relativo Piano triennale di attuazione 2017-2019 (pdf, 5.7 MB), che dedica l’Asse 7 al ruolo degli enti locali e contiene indicazioni significative per le politiche energetiche dei Comuni.
Il 20 dicembre 2018 l’Assemblea legislativa ha approvato la Strategia unitaria di mitigazione e adattamento inserita nella Delibera di Giunta n. 1256 del 30 luglio 2018, proponendo un documento che pone la Regione in prima linea contro gli effetti del cambiamento climatico, da convertire da problemi in opportunità di sviluppo del territorio.

Fonte:

Nuovo Patto dei sindaci per il clima e l’energia, invito agli enti locali

10 contorni con le patate gustosi e veloci

10 contorni con le patate gustosi e veloci

Fritte, al forno, saltate in padella, al cartoccio o bollite: le patate sono buone sempre! Un ingrediente povero che può essere preparato in mille modi. Le patate sono le protagoniste di contorni nutrienti, saporiti e facili da preparare: ottime per accompagnare secondi di carne o di pesce, perfette per aperitivi sfiziosi. Le patate piacciono proprio a tutti, nessuno escluso: vediamo con queste ricette come utilizzarle al meglio.

10 contorni sfiziosi di patate: le ricette e i consigli giusti

Patate al forno

Un intramontabile classico, protagonista dei pranzi domenicali in famiglia: le patate al forno sono buone, profumate e facili da preparare. Pulite e sbucciate le patate, tagliatele a cubetti o a spicchi possibilmente di dimensioni uguali così da ottenere una cottura omogenea. Lasciatele riposare in acqua fredda così che perdano l’amido per almeno 30 minuti, cambiando l’acqua di tanto in tanto. Scolatele e asciugatele, iniziate a riscaldare il forno a 180 gradi, quando sarà caldo sistemate le patate su una taglia oliata facendo attenzione a che non si sovrappongano tra loro; unite il sale, aglio non sbucciato e un rametto di rosmarino. Cuocete per 35 minuti a 180 gradi alzando la temperatura a 200 gradi negli ultimi minuti per ottenere una gustosa crosticina.

Patate al forno ripiene

Come preparare le patate ripiene al forno e le varianti di un piatto gustoso

Una variante cremosa e saporita delle classiche patate al forno: le patate ripiene sono davvero facili da preparare. Lavate con attenzione le patate, dovrete cuocerle senza sbucciarle ed è molto importante che siano ben pulite. Tagliatene la parte superiore che vi servirà poi per richiuderle, cuocetele in forno ventilato a 160 gradi con la parte aperta rivolta verso l’alto per 20 minuti. Per evitare che si secchino, copritele con un foglio di alluminio durante la cottura. Quando saranno cotte aiutatevi con un cucchiaio per scavare la polpa. Nel frattempo preparate il vostro ripieno: esistono moltissime varianti tutte molto gustose. Provate a farcirle con mozzarella e cubetti di prosciutto cotto, uniteli alla polpa delle patate creando un cremoso ripieno, farcite le patate scavate, chiudete con la parte superiore e gratinatele in forno modalità grill per 5 minuti. Provate anche la ricetta delle baked potatoes con pancetta e formaggio: una vera esplosione di gusto!

Purè di patate

pure di patate bimby

Una ricetta amata da grandi e piccini: un contorno cremoso perfetto per accompagnare un secondo di carne. Lavate e bollite le patate con la buccia fino a che non saranno cotte (usate un coltello per verificare), scolatele e privatele della buccia. Passate le patate in uno schiacciapatate e in un pentolino cuocete la purea ottenuta a fiamma dolce aggiungendo sale, pepe, una noce di burro e latte. Mescolate fino ad ottenere un purè cremoso. Per un sapore più deciso potete aggiungere del parmigiano grattugiato.

Patate al cartoccio

La ricetta delle patate al cartoccio è di origine bavarese: una preparazione davvero facile da fare. Lavate accuratamente le patate che dovranno cuocere con la buccia, tagliatele a fisarmonica, unite sale e pepe e cuocetele in forno a 200 gradi per 50 minuti avvolte in un foglio di carta stagnola. Preparate una emulsione con panna acida ed erba cipollina spezzettata, appena le patate saranno pronte e ancora calde versate la panna aromatizzata e servite.

Patate fritte

Un contorno che mette d’accordo tutti, le patate fritte sono un peccato di gola a cui non possiamo rinunciare. Croccanti e profumate, da accompagnare ad una salsa maionese fatta in casa o gustate come snack, le patate fritte sono buone sempre. Lavate e sbucciate le patate, bollitele per qualche minuto e scolatele. Tagliatele a cubetti o a stick, in una padella antiaderente scaldate l’olio e quando sarà caldo unite le patate, a metà cottura per ottenere delle patate ancora più golose unite una noce di burro. Cuocete fino a che le vostre patate non saranno bene dorate.

Patate sabbiose

Le patate sabbiose sono una variante croccante delle classiche patate al forno. Lavate e sbucciate le patate, tagliatele a cubetti e fatele bollire per 5 minuti. Scolatele e conditele in una ciotola capiente con pangrattato, olio, timo, sale, aglio in polvere e parmigiano grattugiato. Mescolate fino a che le patate risulteranno ben condite. Versate le patate su una teglia ricoperta con un foglio di carta forno, aggiungete un filo d’olio e cuocete a 200 gradi per 30 minuti.

Rosti di patate

rosti di patate

I rosti di patate sono delle sfiziose frittelle, di origine svizzera, una preparazione facile da fare per un contorno sfizioso che può essere servito anche come antipasto. Lavate, pelate e grattugiate con una grattugia a fori larghi, unite la fecola di patate, un pizzico di sale, pepe e parmigiano grattugiato. Con le mani lavorate l’impasto formando delle frittelline, cuocete in una padella antiaderente con un filo di olio bollente per circa 10 minuti, girando le vostre frittelle a metà cottura.

Patate apparecchiate

Direttamente dalla tradizione siciliana, un contorno di patate dal sapore agrodolce che conquisterà il vostro palato. Pulite, sbucciate e tagliate le patate a dadini. In una padella antiaderente cuocete la cipolla tagliata a rondelle fino a che non risulterà dorata, a questo punto aggiungete le patate e cuocete per qualche minuto. Pulite i capperi con acqua fredda corrente così da rimuovere il sale in eccesso tagliate grossolanamente le olive: aggiungeteli alle patate insieme ad un bicchiere d’acqua e cuocete a fiamma bassa per circa 10 minuti. Quando l’acqua sarà evaporata aggiungete alle patate un cucchiaio di zucchero ed un bicchiere di aceto, mescolate con attenzione senza rompere le patate e cuocete per circa 3 minuti.

Patate al curry

patate al curry

La ricetta è di origine indiana e in poco tempo è diventata famosa in tutto il mondo, un contorno profumato perfetto per una cena dal sapore orientale. Lavate e bollite le patate per circa 10 minuti, quando saranno cotte scolatele e privatele della buccia, quindi tagliatele a cubetti. Prendete una padella antiaderente e scaldate la cipolla tagliata in un filo abbondante di olio, unite quindi le patate e il curry, mescolate con attenzione così che il curry insaporisca tutte le patate. Cuocete a fiamma dolce per 15/20 minuti unendo, se necessario mezzo bicchiere di acqua a metà cottura.

Patate in padella

Facili, veloci, buone, croccanti fuori e morbide dentro: le patate in padella sono un contorno facilissimo da preparare. Pulite, sbucciate a tagliate le patate a spicchi: lasciatele in acqua fredda per 20 minuti, scolatele e asciugatele. Tritate l’aglio e scaldatelo in una padella con olio Evo, unite le patate facendo attenzione che non si sovrappongano l’una con l’altra: in questo modo otterrete una cottura omogenea. Cuocete per qualche minuto a fiamma alta, quindi abbassate il fuoco, unite un pizzico di sale, il rosmarino e il timo. Coprite con un coperchio e cuocete per 10/15 minuti mescolando di tanto in tanto.

Fonte: 10 contorni con le patate gustosi e veloci

Naan: la ricetta del pane indiano

Naan: la ricetta del pane indiano

Facile 30min Per 4 persone

ingredienti

  • Farina 00 250g • 750 kcal
  • Sale un pizzico • 750 kcal
  • Yogurt bianco 125g • 36 kcal
  • Zucchero un pizzico • 750 kcal
  • Olio di semi 10g • 750 kcal
  • Lievito di birra fresco 1/2 bustina
  • Acqua tiepida 60g

Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Il naan è un pane lievitato a base di yogurt tipico della cucina indiana, simile nell’aspetto al pane arabo, utilizzato come companatico per accompagnare secondi piatti ricchi di condimento come zuppe o curry di carne e pesce. Il Naan, che nella cultura indiana sostituisce le posate ed è usato per raccogliere gli ingredienti dal piatto, viene tradizionalmente cotto nel tandoor, un tipico forno in argilla, ma è possibile prepararlo anche in casa utilizzando una semplice padella antiaderente. Vediamo passo passo come preparare un gustoso e profumato Naan da accopagnare ai vostri piatti più sfiziosi!

Come preparare il Naan

Versate la farina in una ciotola (1), unite il lievito di birra (2), lo yogurt (3) e l’olio di semi.

Lavorate leggermente gli ingredienti con un mestolo e aggiungete il sale e parte dell’acqua tiepida (4). Continuate a lavorare con le mani aggiungendo man mano l’acqua restante e trasferite l’impasto su un piano da lavoro (5). Formate un composto liscio e omogeneo con le mani per circa 10 minuti (6).

Coprite con un canovaccio e lasciate riposare per 1 ora. Trascorso questo tempo riprendete l’impasto e dividetelo in 4 panetti aiutandovi con un matterello (7) e un po’ di farina per non far attaccare l’impasto. Formate dei dischi sottili di pasta facendo attenzione a che non si facciano dei buchi (8). Prendete una padella antiaderente, scaldate un filo di olio e cuocete i vostri naan per un paio di minuti per lato(9). Gustate i naan ancora caldi.

Varianti

In alternativa allo zucchero potete utilizzare un bicchierino di miele da unire al vostro impasto.

Consigli

Condite il vostro Naan con una emulsione di olio, aglio tritato finemente e prezzemolo.

Per evitare che si formino delle bolle di aria in cottura, pigiate leggermente con le dita i panetti dopo averli messi in padella.

Fonte: Naan: la ricetta del pane indiano

Cena al Lambrusco: le cinque ricette da abbinare

Cena al Lambrusco: le cinque ricette da abbinare

Per realizzare una cena perfetta con gli amici o la famiglia basta davvero poco: un po’ di fantasia, ingredienti di qualità e la giusta atmosfera, rilassata e frizzante allo stesso tempo. Come? Mettendo in tavola una buona bottiglia di Lambrusco 1950 Riunite Amabile, il vino della convivialità per eccellenza, leggero e versatile, che renderà la vostra serata briosa e indimenticabile. Ecco, di seguito, cinque ricette gourmet, facili da preparare, che potrete abbinare a questo vino per lasciare senza parole i vostri ospiti, anche chi ha gusti più difficili da accontentare.

Vellutata di zucca e topinambur con scaglie di mandorle

Può essere un antipasto o un piatto unico. Ciò che è certo è che la vellutata di zucca e topinambur con scaglie di mandorle è una ricetta gourmet leggera, nutriente e gustosa, ideale soprattutto nei mesi autunnali e invernali. Prendete 600 grammi di zucca e tagliatela a pezzi. Fate lo stesso con 600 grammi di topinambur e 3 patate. Disponete tutto in una pirofila e cuocete in forno a 180 gradi per circa 40 minuti con un filo d’olio e mezzo bicchiere di brodo vegetale. Una volta cotte le verdure, aggiungete abbondante formaggio grattugiato e frullate tutto per ottenere una crema. Impiattate e servite guarnendo la vellutata con prezzemolo fresco e scaglie di mandorle tostate.

Gnocchetti di patate con ragù d’agnello e crema di bufala

Un buon primo piatto gourmet da abbinare al Lambrusco 1950 Riunite Amabile sono gli gnocchetti di patate con ragù d’agnello e crema di bufala. Dopo aver realizzato la pasta degli gnocchetti secondo la ricetta tradizionale, dovete preparare il sugo con almeno 350 di polpa d’agnello tagliata a pezzetti, da far cuocere a fuoco lento in padella per almeno 15 minuti, sfumando di tanto in tanto con un po’ di vino. A questo punto, aggiungete 800 grammi di polpa di pomodoro passata, salate e fate cucinare per altri 30 minuti. Intanto, cuocete gli gnocchi e, una volta pronti, conditeli con il sugo di carne d’agnello, mantecando con due cucchiai di pecorino e due di parmigiano grattugiati. Servite, infine, gli gnocchi su un letto di crema di bufala sul fondo: per prepararla, basta frullare la mozzarella tagliata a pezzi con del latte e del timo fino ad ottenere una crema omogenea. Sarà una goduria non solo per il palato ma anche per la vista dei vostri ospiti.

Risotto al Lambrusco e porcini con prosciutto croccante

Un’altra idea gustosa per la vostra cena frizzante è un assaggio di risotto al Lambrusco e porcini, da accompagnare con prosciutto croccante. Fate rosolare i funghi in un tegame insieme a un filo d’olio extra vergine d’oliva e a un po’ di cipolla, quindi aggiungeteci il riso e mescolate ripetutamente. A questo punto, versate il Lambrusco, che non è necessario far evaporare perché deve rimanere parte integrante del piatto. Lasciate cuocere fin quando la cottura non sarà quasi al dente. Potete servire all’interno di una cialda di parmigiano, realizzata precedentemente, e accompagnate il tutto con delle fette di prosciutto, che potete rendere croccanti lasciandole per un minuto in padella. Il successo è assicurato.

Arrosto in salsa di noci con zucchine alla menta

Anche il più tradizionale arrosto, se accompagnato da una gustosa salsa alle noci, può diventare un piatto prelibato e apprezzatissimo. Si tratta di una secondo profumato e invitante. Preparate l’arrosto secondo la ricetta tradizionale, utilizzando carne di manzo di qualità. Intanto, create la vostra salsa: unite le noci tritate e due cucchiai di latte al fondo di cottura dell’arrosto in un tegame a parte. Lasciate addensare per due minuti a fuoco vivo e mescolate. Una volta pronta la salsa, spalmatela sulla carne tagliata a fette e servite accompagnando il tutto con un contorno di zucchine alla menta, dal sapore fresco e leggero.

Filetto al tartufo nero

Infine, un altro secondo piatto di alta qualità, che di certo sarà apprezzato dai vostri ospiti e che ben si abbina con il carattere frizzante e deciso del Lambrusco 1950 Riunite Amabile. Legate quattro medaglioni di filetto di manzo con dello spago da cucina e rosolateli in padella con una noce di burro chiarificato su entrambi i lati. Lasciate riposare. Intanto, nella stessa padella in cui è stata cotta la carne, fate tostare dell’amido di mais, bagnatelo con un bicchiere di Lambrusco e unite il tartufo nero a fette, nella quantità che credete più opportuna. Sfumate con un mestolo di brodo e, dopo averlo lasciato ridurre per qualche minuto, mantecatelo con un po’ di burro. Infine, aggiungete in padella i filetti di manzo, fate insaporire per un minuto e servite il piatto ben caldo. Si consiglia di accompagnare con un contorno a base di cavolo nero caramellato.

Fonte: Cena al Lambrusco: le cinque ricette da abbinare

Tonno con cipolle in agrodolce: la ricetta del secondo piatto siciliano

Tonno con cipolle in agrodolce: la ricetta del secondo piatto siciliano

Facile 20min Per 4 persone

ingredienti

  • Tranci di tonno 4
  • Cipolle rosse di Tropea 4
  • Zucchero 30g • 750 kcal
  • Aceto 120g • 4 kcal
  • Sale q.b. • 750 kcal
  • Farina q.b.

Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Il tonno con cipolle in agrodolce è una ricetta tipica della tradizione culinaria siciliana, conosciuta come tunnina ca cipudda, ed è un piatto povero con pochi ingredienti ma ricco di sapore e profumo, ottimo anche da servire freddo. Assicuratevi che il tonno sia fresco così che possa essere solo leggermente scottato, preparate le cipolle in agrodolce e accompagnate il piatto ad un calice di vino bianco fresco.

Come preparare il tonno con cipolle in agrodolce

Pulite le cipolle e tagliatele a rondelle (1). In una padella scaldate un filo di olio Evo, aggiungete le cipolle tagliate e lasciatele dorare per circa 5 minuti (2). Unite lo zucchero, l’aceto e un pizzico di sale. Mescolate gli ingredienti e fate cuocere a fiamma dolce per 10 minuti fino a che le cipolle non si saranno appassite e caramellate al punto giusto (3).

Preparate il tonno: prendete i tranci, tamponateli con un foglio di carta da cucina e infarinateli su entrambi i lati in modo uniforme (4). In una padella antiaderente scaldate un filo di olio e, quando sarà caldo, cuocete i tranci di tonno (5). Scottate un minuto per ogni lato che basterà per ottenere un tonno ben cotto all’esterno e poco cotto all’interno (6). Servite subito i vostri tranci su un letto di cipolle caramellate.

Consigli

Per questa ricetta vi consiglio di utilizzare delle cipolle rosse di Tropea: facili da trovare e perfette per questa preparazione per il loro gusto dolce e delicato. Questa particolare varietà di cipolla è ricca di sapore e molto facile da digerire, buona anche da gustare cruda.

Se siete amanti delle ricette a base di tonno provate questo filetto in crosta di pistacchi o un gustoso e profumato tonno al sesamo.

Fonte: Tonno con cipolle in agrodolce: la ricetta del secondo piatto siciliano