Archivii mensili: Novembre 2018

La bellezza delle nostre dita

Sono sempre belle se curate: con curvatura aggraziata, preferibilmente a C, lunghe al punto giusto e, cosa ancor più importante, devono essere sane. Di cosa si sta parlando? Delle proprie unghie! Se non si ha la fortuna di possederle naturalmente come si desiderano ardentemente, le unghie da sogno sono realizzabili, grazie ad una professionale e personalizzata ricostruzione. Quest'ultima si configura come un trattamento adatto proprio a tutte e soprattutto a chi, di struttura, possiede delle unghie deboli  o danneggiate e desidera rinforzarle. Molte donne sono dell'idea che servano solamente per una questione di vanità, ma in verità, un buon intervento sulle proprie unghie, può divenire un ottimo modo anche per proteggerle.

Come si raggiunge il fascino?

Chi bella vuole apparire, almeno un po' deve soffrire: questo detto è stato ripetuto ad infinite donne, ma per quanto riguarda la ricostruzione delle unghie, sono così tante le opinioni sul fastidio o il dolore provato e non, che è impossibile determinare una voce all'unisono. Assodate però sono le  due metodologie impiegate, nei confronti delle quali, c'è chi argomenta degli orientamenti e delle preferenze a favore di una, rispetto all'altra metodologia. Le tecniche maggiormente utilizzate sono l'acrilico e il gel. La prima è di fatto quella più antica, inventata negli anni cinquanta da un dentista: è una polvere, ottima per situazioni problematiche e specifiche, in grado di poter definire una forma ben precisa e di avere una struttura solida. Il gel invece è molto più semplice e facile da limare, specialmente se si è alle prime armi e non si vuol fare brutta figura. Entrambe le tecniche prevedono l'utilizzo di una lampada LED, grazie alla quale si può effettuare l'asciugatura, la quale preannuncia la conclusione della ricostruzione.

Cosa evitare

Esistono numerosi corsi di ricostruzione unghie a Roma, come la scuola estetica bsa, in grado di formare personale competente e professionale, capace inoltre di valutare quali siano i rischi di questa attività. Ciò di cui bisogna infatti fare molta attenzione, sono i promotori di adesione primer, noti anche come binder. Questi sono utilizzati per meglio far aderire il prodotto sull'unghia ma, bisogna sapere, che la struttura dell'unghia è fatta a squame, alla cui base c'è la cheratina, la quale può venire altamente alterata dall'applicazione di certi prodotti. I primer sollecitano l'apertura delle squame e, alla lunga, si può avere un vero e proprio indebolimento dell'unghia, per cui è meglio evitarli, laddove si ha a cuore la salute delle proprie mani.

L’importanza di un’agenzia funebre

Quando una persona a noi cara viene a mancare, provati dal recente lutto, non abbiamo né la concentrazione mentale né il tempo, per andare a svolgere una serie di pratiche burocratiche e operazioni, che bisogna fare in questi casi. Ecco perché è di vitale importanza il supporto di un’agenzia funebre.

La parte più “difficile” è quella in cui si va a scegliere l’impresa: è fondamentale vedere se quest’ultima da esempio, svolga in maniera autonoma i vari compiti oppure se si avvale di intermediari per portarli a termine o deleghi alcune pratiche.

Ma cosa fa esattamente un’agenzia funebre? Questo è un altro aspetto importante da sapere. Essere a conoscenza di quello che essa può o non può fare, vale a dire, in caso di necessità, sapere con esattezza cosa delegare dell’aspetto burocratico o pratico, come ad esempio, ciò che è legato alla sepoltura, alla cremazione o possibili documenti.

I compiti di un’agenzia funebre

Molti sono i compiti di cui si occupa un’agenzia funebre, tra cui la denuncia del decesso. La denuncia di morte, deve essere effettuata entro 24 ore dall’evento, nell’ufficio di Stato Civile del comune dove è accaduto il fatto.

Un’altra attività svolta dall’impresa è quella relativa alla pulizia e alla vestizione della salma, incluso l’allestimento della camera ardente. Quest’ultima, può essere fatta in ospedale, in casa oppure in una struttura apposita, definita “casa funeraria”. La casa funeraria consiste appunto in un luogo in cui regna il silenzio. Solitamente questa opzione viene scelta da coloro che non vogliono la casa o l’ospedale, questo in particolare risulta poco adatto al raccoglimento e alla riservatezza, tipici di questi eventi.

Altro compito che spetta all’agenzia funebre, è quello della pubblicazione dei necrologi sui quotidiani locali e della stampa degli avvisi adibiti alle affissioni mortuarie. Un’agenzia funebre si occupa anche della stampa di biglietti di ringraziamento da dare a tutti coloro che hanno partecipato alla cerimonia funebre o anche, di ricordo della persona cara.

Anche il trasporto funebre è compito dell’agenzia; esso deve avvenire non prima delle 24 ore a partire dal decesso. A questo punto, la bara deve essere chiusa in modo permanente e deve essere trasportata nel luogo scelto per la cerimonia. Ovviamente, il trasporto viene eseguito solo da persone autorizzate e con particolari veicoli.

Se sei alla ricerca di un’agenzia funebre, assicurati che sia professionale, che cerchi di soddisfare al meglio le tue richieste e ti supporti in ogni singola decisione di questo delicato momento. Per saperne di più circa le agenzie funebri, clicca qui.

Altre attività

Nel paragrafo precedente, abbiamo visto solo alcuni dei compiti svolti da un’agenzia funebre; altre attività che spettano a quest’ultima, sono:

  • Rito funebre;

  • Arte cimiteriale;

  • Cordoglio online.

Carote al sesamo semplici e buone

Carote al sesamo semplici e buone

Un semplice e buono metodo per gustare le carote e accompagnare una ricca insalata mista o approfittare del buon pane integrale fatto in casa o comprato da chi ne sa fare versioni sane e buone!

Di queste carote al Per(…) ” class=”glossaryLink”>sesamo estremamente semplici nella loro preparazione racconto prima la genesi e le caratteristiche di fondo per far capire meglio aspetti che personalmente ritengo molto importanti a basilari se si vuole mangiare con gusto e benessere a tavola.

Sono frutto di una sessione di lavoro che mi vede impegnato in questi giorni nella realizzazione di una serie di video ricette illustrate e raccontate nei loro tanto aspetti per un progetto editoriale che sto seguendo da diverso tempo e che poggia le sue solidissime basi su studi di alto livello nutrizionale.

Un programma alimentare all’avanguardia che pone in primo piano il piacere della tavola finalizzato alla salute dell’organismo rispettando una serie di considerazioni nuove e moderne dove ad esempio il classico concetto di caloria alimentare perde molto del suo significato fin qui acquisito.

Riprenderemo magari l’approfondimento su questo programma alimentare, ora volevo soffermarmi su una delle tante ricette appositamente studiate per i video.

Per una bella e ricca insalata ho preparato una serie di basi diverse tra cui le carote che vedete in foto, un elaborazione semplice che per la sua bontà si basa su una esecuzione accurata.

La pulitura corretta dell’ortaggio e il suo taglio a bastoncino e non per un vezzo astratto ma per la resa finale, la cottura uniforme e la facilità di prelevamento dal piatto con una forchetta.

Per poi proseguire con la lieve e attenta tostatura dei semi di sesamo che se da un lato altera un poco i suoi pregi alimentari, dall’altro rende i semi molto più sapidi e quindi moderatori sani rispetto alla tentazione di aggiungere sale in eccesso nei piatti!

E questo semplice passaggio nella sua apparente banalità nasconde in se una parte importante dei concetti che ruotano intorno a gusto e benessere sano.

Terzo elemento strategico è stato il buon olio extravergine di oliva usato per “unire in sposi” queste carote al sesamo che sono state le cose forse più apprezzate dell’intera insalata.

Per cui ho deciso di pubblicarle qui sul blog e offrirle fresche fresche ai lettori, se volete un segno concreto per rinnovare ancora le celebrazioni all’uscita del mio ultimo libro sulla cucina semplice che riprenderò spesso sperando sia cosa gradita!!!

Carote al sesamo e olio extravergine d’oliva

Ingredienti per 4 persone:

  • 4-5 carote medie possibilmente biologiche,
  • 4 foglie di alloro,
  • 2 cucchiai di semi di sesamo,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Lavare e strofinare semplicemente le carote con un coltellino in modo da non sprecare troppa buccia esterna lavandole con cura.
  2. Tagliarle a forma di bastoncino e metterle in un cestello, cuocerle a vapore per 10 minuti circa profumando l’acqua con le foglie di alloro lavate.
  3. Nel frattempo in una piccola padella tostare delicatamente per pochi minuti a calore basso i semi di sesamo mescolandoli con attenzione, quindi lasciarli raffreddare.
  4. Intiepidire le carote e condirle con 2-3 cucchiai di olio extravergine d’oliva di qualità, aggiungere i semi di sesamo tostati e mescolare, utilizzarle per arricchire un insalata mista o accompagnarle da buon pane integrale.

Fonte: Carote al sesamo semplici e buone

La crescita di internet

Probabilmente non tutti ne sono a conoscenza, ma internet ha un precursore di grande importanza, che è alla base di quelle che sono le connessioni del mondo di oggi. Questa realtà antecedente era chiamato progetto Arpanet e fu finanziato da un’agenzia per i progetti di ricerca allo stato avanzato. Nel 1963 venne richiesto espressamente a questa azienda il collegamento di tutti i computer e dei sistemi time-sharing, in una dimensione molto più ampia: quella continentale. Si venne realizzare per cui un intervento diretto che portò, nel 1969, alla connessione di quattro punti cruciali sparsi nel nostro pianeta: l’università della California, l’SRI di Standford, Santa Barbara e l’università dello Utah. La super rete che utilizziamo ai giorni nostri, non è altro che il risultato di un’estensione di questa piccola rete primordiale.

Approdando ad internet

Arpanet nel giro di pochissimi anni, fu in grado di allargare i suoi punti oltre l’oceano, parallelamente a quello che fu l’avvento del primo servizio di invio pacchetti a pagamento. L’estensione della rete fu così rapida che, nel 1976, la regina Elisabetta II spedì un’email alla sede del suo governo: fu un evento storico che diede risonanza sociale alla potenza di questo strumento. Ben presto le cose progredirono notevolmente, infatti il CERN di Ginevra realizzò il protocollo http, ovvero un sistema capace di permettere una lettura ipertestuale dei documenti, saltando casualmente da un elemento all’altro mediante l’uso dei rimandi. Con questi progressi, Il CERN rese pubblica la tecnologia alla base del World Wide Web, al fine di farla implementare il più possibile da chiunque volesse. Il successo di internet fu incredibile: La funzionalità offerta e la sua facilità d’utilizzo permisero un cambiamento della società, trasformando non solo il modo di relazionarsi ma soprattutto di lavorare. Questo processo storico ha reso internet oggi il sinonimo della globalizzazione perché, possedere la rete, significa poter sbirciare sulla vetrina del mondo e non rimanere fuori dalla realtà e dal tempo che stiamo vivendo.

Pubblicità in internet

Nel XXI secolo tutti posseggono una connessione Wi-fii dentro la propria casa e se per caso qualcuno non dovesse ancora averla, può procedere con la configurazione del modem fastweb , al fine di essere collegato al resto del mondo attraverso l’uso di alcuni fili e di una “scatoletta” ADSL. Navigando in questo vasto universo, altre alle numerose notizie, informazioni, video, film e quant’altro, possiamo trovare numerosi canali pubblicitari. I vantaggi di questi canali risiedono nella possibilità di effettuare qualsiasi collegamento virtuale one-to-one a costi estremamente competitivi. Purtroppo però se questa pubblicità da un lato è in grado di far girare l’economia del World wide web, dall’altro provoca una forte crescita della pubblicità direttamente sulla posta elettronica degli utenti o una notevole presenza di spam.