In molte case, è una donna (mamma, nonna, moglie) che si occupa della cucina: sebbene, per fortuna, le cose stiano cambiando e i lavori di casa vengano ripartiti in sempre più famiglie in maniera equa, la cucina casalinga sembra tradizionalmente un compito femminile. Di contro, a livello professionale, per qualche ragione, sembra proprio che tutti gli chef più famosi e rinomati siano maschi: una discrepanza molto bizzarra, a ben vedere, ma soprattutto molto di parte. In realtà, infatti, la storia della cucina è ricca anche di nomi femminili, che hanno spesso introdotto innovazioni importanti nelle tecniche o negli strumenti. Ecco alcuni di quei nomi: dobbiamo tutti ringraziare queste pioniere per come hanno cambiato questo mondo così importante nella nostra vita quotidiana.

Josephine Garis Cochran, cuoca del 1800, aveva un problema: il suo staff, in cucina, faceva troppo spesso cadere e rompere durante il lavaggio le stoviglie di preziosa porcellana che utilizzava, con costi che rapidamente crescevano fino a diventare inaccettabili. Ms Cochran, tuttavia non licenziò lo stff, e nemmeno si accontentò di piatti meno pregiati: si mise invece al lavoro, e ottenne, nel 1886, il brevetto per la prima macchina lavastoviglie automatica completamente funzionante, che presentò sette anni dopo alla Fiera Mondiale di Chicago con un successo clamoroso.

Florence Parpart viveva all’inizio del 1900, quando l’unico modo di mantenere conservato il cibo al fresco era quello di utilizzare grossi stipi contenenti blocchi di ghiaccio, che dovevano essere comprati appositamente e portati a casa da ditte specializzate; e sostituiti mano a mano che, inesorabilmente, si scioglievano. Era un mondo di fatica pesante, di malattie dovute alla degenerazione del cibo, e di prodotti della pesca che rimanevano commestibili per poche ore soltanto. Florence Parpart, nel 1914, rivoluzionò tutto questo inventando il primo frigorifero elettrico.

Julia Child ebbe il primo spettacolo televisivo di cucina “ The French Chef” che davvero conquistò il pubblico, dimostrò ai produttori che la cucina in televisione poteva intrattenere (pensiamo a quanti spettacoli di cucina ci siano in TV anche oggi!), e ricevette il primo Emmy Award dedicato ad uno spettacolo d’istruzione. Dopo avere studiato nell’ambiente decisamente maschilista di Le Cordon Bleu, Julia Child scrisse una ventina di libri e fondò l’American Institute of Wine & Food. “The French Chef” fu il primo programma televisivo della storia ad avere sottotitoli per i non udenti.

Lilian Moller Gilbreth è invece l’inventriche che dovete ringrazire se, come sospettiamo, avete mai usato un mixer, o se approfitttate come tutti della comodità delle cucine moderne disposte in linea. Lillian Moller Gilbreth era infatti un’occupatissima e geniale madre di dodici figli che fu fra le prime studiose dell’ergonomica, e ricevette 23 lauree ad honorem, inclusa una da Princeton. Evidentemente riuscì ad ottimizzare le sue giornate, perchè trovò anche il tempo di inventare gli scaffaletti interni alle porte dei frigoriferi e i contenitori con apertura a pedale per la spazzatura.

E per finire parliamo di Nancy Johnson , una donna a cui tutti, senza saperlo, siamo molto grati. Questa donna, nata a Philadelphia, in Pennsylvania, inventò nel 1843 la prima gelatiera con manovella a mano: un dispositivo che, aerando la mistura di panna e zucchero, riusciva ad impedire che il ghiaccio cristallizzasse mentre raffreddava il prodotto, dandoci un gelato morbido e liscio. La stessa meccanica di fondo è quella alla base dei macchinari industriali usati oggi nelle più grandi industrie alimentari per produrre tonnellate di gelato. Pensateci e dedicatele un cucchiaino, la prossima volta che vi regalate un cono durante una passeggiata!